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Affitti brevi: cosa sono, come funzionano e cosa serve sapere

  • HBI null
  • 1 ago 2025
  • Tempo di lettura: 2 min

Negli ultimi anni gli affitti brevi sono diventati una soluzione sempre più diffusa, sia per chi cerca un alloggio temporaneo, sia per i proprietari che vogliono ottenere una rendita alternativa alla locazione tradizionale.

Ma cosa si intende davvero per affitto breve? È legale? Quali regole vanno rispettate?


In questo articolo, firmato Home Business, ti spieghiamo tutto quello che devi sapere se stai pensando di affittare un immobile a uso turistico o temporaneo.



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📌 Cosa si intende per affitto breve?


Gli affitti brevi (detti anche "locazioni turistiche" o "locazioni brevi") sono contratti di durata massima 30 giorni, rivolti a chi ha bisogno di un alloggio per un periodo limitato, spesso per motivi turistici, lavorativi o di studio.


Non richiedono la registrazione presso l’Agenzia delle Entrate se inferiori a 30 giorni, e possono essere gestiti anche senza partita IVA, purché non si superi un certo numero di immobili o non ci sia un’attività imprenditoriale strutturata.



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🏠 Chi può fare affitti brevi?


Chiunque possieda un immobile abitabile (categoria catastale A/2, A/3, A/4, ecc.) e in regola urbanisticamente.

⚠️ Attenzione: non è possibile affittare come casa vacanze immobili in categoria C/2, C/6 o A/10, nemmeno se ben arredati.



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📋 Requisiti e adempimenti obbligatori


Per affittare legalmente, servono:


1. Comunicazione al Comune – in molti Comuni è obbligatoria la SCIA per le locazioni turistiche.



2. Registrazione al portale Alloggiati Web (Questura) – per comunicare gli ospiti entro 24h dall’arrivo.



3. Codice Identificativo Regionale (CIN) – in Sardegna è obbligatorio e va indicato su ogni annuncio.



4. Contratto scritto – anche se breve, meglio avere una scrittura privata con le condizioni dell’affitto.



5. Pulizia e igiene garantita – il locatore è responsabile della salubrità degli ambienti.





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💶 Tassazione: cedolare secca o reddito diverso?


I redditi da affitti brevi possono essere tassati con:


Cedolare secca al 21% (fino a 4 immobili annui e gestione non imprenditoriale)


Regime ordinario IRPEF


Se gestiti tramite agenzie o piattaforme, è prevista una ritenuta del 21% sugli importi incassati.



In caso di attività abituale con servizi aggiuntivi (colazione, reception, ecc.), può essere necessaria partita IVA e SCIA per affittacamere o B&B.



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📉 Vantaggi e svantaggi


✅ Vantaggi:


Maggior guadagno rispetto alla locazione classica


Flessibilità nella gestione


Nessun obbligo di registrazione per contratti <30 giorni



❌ Svantaggi:


Gestione più impegnativa (ospiti, pulizie, check-in/out)


Vincoli normativi crescenti


Regolamenti condominiali possono vietarli




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🧭 Il consiglio di Home Business


Gli affitti brevi possono essere una grande opportunità, ma è fondamentale essere in regola e ben organizzati.

Noi di Home Business offriamo:


📁 Consulenza normativa e fiscale


🛏️ Servizio di allestimento e home staging


📸 Fotografie professionali e annunci ottimizzati


🗝️ Gestione completa degli affitti brevi per conto dei proprietari




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Affidati a chi conosce il territorio, le normative e il mercato.


📍 Home Business – Via Torre Tonda 23, Sassari

📞 +39 370 122 5661

 
 
 

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